Select Page
Video porno online, boom grazie a telefonini e tablet di nuova generazione

Video porno online, boom grazie a telefonini e tablet di nuova generazione

 In Italia, anche grazie ai telefonini ed ai tablet di nuova generazione, si registra un vero e proprio boom per quel che riguarda la fruizione e la visione di contenuti a luci rosse. In particolare, il pornoitalia è così diffuso che nel nostro Paese i portali hard generano un traffico web che, addirittura, è superiore a quello generato dai siti Internet di notizie.

Trattasi di un trend che ha portato, secondo il pensiero di numerosi esperti del settore, al lancio di smartphone e di tablet di nuova generazione con schermi sempre più grandi proprio al fine di permettere all’utenza di vedere i film, le foto ed i filmati a luci rosse in maniera fluida e ad alta risoluzione.

In altre parole, con la diffusione del porno via Internet le videocassette hard e le riviste patinate per adulti sono oramai solo uno sbiadito ricordo del passato in quanto il nuovo business è rappresentato dalla proposta per l’utenza di brevi video a luci rosse gratuiti con accesso online via smartphone, o con il computer, spesso anche da parte di giovanissimi attraverso un approccio compulsivo.

Si stima che sul web i siti Internet porno siano oltre 30 milioni, ma la torta più grande, per quel che riguarda i ricavi pubblicitari generati, se la spartiscono un numero ristretto di portali con alcuni di questi che generano un traffico web superiore a siti Internet autorevoli di informazione come quelli della CNN, la nota emittente televisiva statunitense all-news visibile via cavo negli USA, e via satellite nel resto del mondo. In accordo con quanto è stato riportato da quotidiano.net, citando i dati che sono stati resi noti da Shira Tarran, che è autrice del volume The Pornography Industry, la media annua globale di permanenza sui contenuti porno e di 8 ore l’anno per individuo.

Il Paese del mondo con il maggior consumo pro capite di pornografia è rappresentato dagli Stati Uniti con ben 10 ore l’anno per individuo, e poi a seguire con nove ore la Francia e la Gran Bretagna. L’Italia per consumo pro capite di pornografia online è solo all’ottavo posto in quanto è preceduta pure dal Brasile, dalla Spagna e dal Giappone con un consumo pro capite che si attesta sulle sette ore circa ad individuo.

Per il porno il giro d’affari annuo, in accordo con un rapporto a cura dell’Università del New Mexico, sfiora i 100 miliardi di dollari con il 70% di questo che viene generato sul web. La quota più rilevante di ricavi è legata alla pubblicità, ma i portali porno più cliccati guadagnano anche attraverso servizi in abbonamento che permettono l’accesso a contenuti a luci rosse extra, spesso anche a servizi di video chat per scambiare messaggi live con ragazze pronte a spogliarsi. Stando ai dati forniti da Alexa, insieme a Pornhub, che è tra i 100 siti più visitati al mondo, i portali hard più cliccati spaziano da Bongacams a Txxx, e passando per Livejasmin, Xvideos, Xhamster e 24video.

Fenomeno in crescita: uomo sempre più feticista, meno interessato al sesso

È un fenomeno in continua nuova evoluzione, uno di quei fenomeni che lasciano certamente diverse cose da immaginare: pensiamo al fatto che, al giorno d‘oggi, sta sempre più accadendo che molti uomini stiano decisamente rivoluzionando la frontiera del sesso, o ne siano in qualche modo, invece, trasformati e rivoluzionati essi stessi.

Ed è così che in nazioni come il Giappone – che da sempre ha una propria visione della sfera sessuale e intima – sta invece riscontrando delle differenze ed in qualche modo anche delle difficoltà dal punto di vista erotico e sessuale: e se, quindi, è vero da un lato che quella stessa sfera erotica sta continuando ad esserci, dall’altro lato è anche vero che – nonostante le sempre più presenti e pressanti richieste di rivolgersi ad elementi sensuali e a sfondo erotico – il feticismo aumenta, ma con esso va tuttavia diminuendo la voglia di fare sesso.

Quello vero, quello che si fa “sul serio”: un fenomeno, questo, che lascia decisamente molto a desiderare e che va chiaramente affrontato. Uomini sempre più feticisti ed allo stesso tempo sempre meno attivi: è proprio questo ciò che accade in maniera sempre più rivoluzionaria e sentita, in quanto si vede che l’uomo è sempre più attratto, almeno dal punto di vista “esterno” , alle fantasie relative alla sessualità ed alla voglia, quindi, di fantasticare e di sognare.

Ed è così che aumentano gli uomini che vanno in cerca di elementi sessuali specifici, come ad esempio mutandine usate – che possono arrivare anche ad avere un costo esorbitante – e che si dedicano molto spesso all’autoerotismo, ma smettono di dedicarsi alla donna in maniera concreta.
Timidezza, paura del giudizio della donna o di non essere all’altezza, o più semplicemente cambiamento della società? C’è anche di più: il 25% della popolazione maschile non è per nulla soddisfatto della propria vita intima e sessuale.

In collaborazione con PiuIncontri.com