Il settore degli incontri costituisce un universo tanto ampio quanto variegato. In questo mondo parzialmente sommerso, che fa della discrezione una delle sue caratteristiche principali, si muovono tante persone in cerca di compagnia, raggiungibili tramite la miriade di siti web di incontri presenti in rete. Portali che soddisfano anche i tantissimi che prediligono la compagnia di una trans per passare qualche momento speciale.

Internet e le opportunità per incontri con trans

Questo genere di portali è spesso strutturato come una semplice bacheca di annunci, all’interno del quale è possibile scegliere il luogo e il tipo di persona che si desidera incontrare.

Da questo punto di vista, le possibilità sono molteplici e vanno incontro anche a chi non è interessato al sesso propriamente eterosessuale. In tal senso, una posizione di rilievo è occupata dai trans che, a dispetto dei tanti tabù e pregiudizi sociali, risulta piuttosto gettonato.

Come detto, le modalità con cui un utente può mettersi in contatto con una transessuale che cerca compagnia sono le stesse utilizzate in genere per raggiungere le più comuni ‘accompagnatrici’ o ‘massaggiatrici’. Siti web a ‘tema’ e forum specializzati offrono tutti gli strumenti necessari (numero di telefono o moduli di contatto più discreti) per aprire un canale di comunicazione diretta.

Tra nuove esperienze e diritti civili

Le città con più annunci in assoluto è Roma, seguita da Milano, Napoli e poi Torino. La città della Mole è una delle metropoli in cui gli annunci online sono più numerosi e vengono pubblicati sia tramite portali monotematici che attraverso siti più “generici” ma a connotazione locale, come ad esempio piuincontri.com, portale che offre la propria sezione per incontri con trans a Torino.

In genere, tanto le bacheche incontri quanto i siti più strutturati permettono di impostare uno specifico filtro di ricerca o prevedono una sezione apposita.

Più in generale, spesso le fantasie legate agli incontri con trans sono accompagnate – anche in virtù di certi stereotipi duri a morire – da una componente che potremmo definire ‘esotica’ che non manca di essere presente anche nei numerosi annunci pubblicati in rete.

Il ventaglio delle opzioni, infatti, è a dir poco caleidoscopico e abbraccia un esteso campionario di caratteristiche in grado di suscitare e soddisfare l’interesse di chi predilige la carnagione color caramello oppure gli occhi a mandorla.

I siti web, però, non rappresentano l’unico luogo di contatto per chi desidera provare questo tipo di esperienza con il cosiddetto ‘terzo sesso’.

Grazie anche ai gruppi creati sui social ed agli eventi esclusivi, un mondo troppo spesso associato solo e soltanto al tabù ed alla perversione sta lentamente emergendo dall’oblio, nel tentativo di affrancarsi da immeritate etichette ben poco lusinghiere.

Tornando al capoluogo piemontese, la città si è distinta anche per un’iniziativa pubblica a favore dei diritti delle persone transessuali. Il 17 novembre 2018, infatti, da piazza Vittorio Veneto, è partito il corteo (giunto fino a piazza Castello) della ‘Trans Free March’, al quale ha preso parte anche il sindaco Chiara Appendino, affiancata dall’assessore comunale per le Pari Opportunità.

L’evento – e la partecipazione dei rappresentati delle istituzioni cittadine – ha ricevuto un’accoglienza particolarmente positiva all’interno della comunità LGBT per la possibilità di portare all’attenzione dell’opinione pubblica la condizione di marginalità sociale in cui spesso sono relegate le persone transessuali.

L’iniziativa ha anche inteso sottolineare il vuoto normativo in materia di diritti e tutela di coloro i quali subiscono discriminazioni di varia natura – e finanche violenze – per il solo fatto di essere ‘a metà del guado’, costretti in una condizione di incongruenza tra il sesso biologico e l’identità di gender.